24 Feb, 2025 - 17:27

Conte ha puntato sul cavallo sbagliato in Germania: i risultati disastrosi di Wagenknecht e il rapporto con Die Linke

Conte ha puntato sul cavallo sbagliato in Germania: i risultati disastrosi di Wagenknecht e il rapporto con Die Linke

La tanto proclamata e possibile alleanza "rossobruna" paventata a Nova, lo scorso novembre, non si farà più? A condizionare il rapporto tra il Movimento Cinque Stelle e l'astro nascente della politica tedesca potrebbe esserci uno 0,03% di consensi: pochi ma necessari a impedire al partito Bundnis di entrare nel Parlamento tedesco nella giornata di ieri, 23 febbraio 2025, dopo le elezioni generali anticipate.

Eppure sembrava che tra il partito anti-sistema della sinistra tedesca e il M5s di Conte potesse nascere un'alleanza che mettesse in discussione alcuni modus operandi dell'Unione europea senza essere necessariamente forze di rottura tra Berlino, Roma e Bruxelles. Non sarà così, ma il Movimento potrà puntare su un altro prezioso alleato che ha ottenuto ottimi risultati alle elezioni: il partito di sinistra "Die Linke" è riuscito a registrare risultati incoraggianti.

Le affinità non mancano tra la sinistra tedesca e i Cinque Stelle, ma l'intervento a Nova dell'espulsa Sahra Wagenknecht ha fatto storcere il naso al partito che condivide con il M5s il gruppo europeo "The Left". Ecco come potrebbero cambiare i rapporti in campo europeo dopo la disfatta di Bundnis e il ritorno sulla scena politica di Die Linke e quali potrebbero essere i punti di contatto tra Giuseppe Conte e l'ambiziosa Heidi Reichinnek.

L'impatto delle elezioni tedesche sui 5s

Cambia tutto nelle possibili alleanze europee del Movimento Cinque Stelle, anche se da qualche giorno la distanza con Bundnis era già aumentata. Il partito guidato da Sahra Wagenknecht non è riuscito a superare la soglia di sbarramento del 5% per entrare nel Bundestag e, nonostante negli scorsi mesi si fosse rivelato una sorpresa nella politica tedesca, ora rischia di non avere più voce in capitolo.

Può esultare, come si vede nei post diffusi sui social, Die Linke, che è riuscito a raccogliere molti più consensi di quanto non si potesse immaginare qualche settimana fa: il partito della Sinistra ha sfiorato il 9% riuscendo ad assicurarsi 64 seggi. Dall'Italia, il M5s osserva senza dire nulla e ragiona su come poter migliorare il rapporto con Die Linke e su quali possono essere i punti in comune per rafforzare l'alleanza a livello europeo.

Il rapporto con Sahra Wagenknecht

Sarebbe sbagliato dire che esistesse già un'alleanza tra il M5s e Bundnis. La fondatrice di Bsw era presente alla kermesse del Movimento lo scorso novembre come ospite speciale dall'estero. Qualche mese fa, Wagenknecht era vista come una rivelazione nella politica tedesca perché, dopo l'espulsione da Die Linke, era riuscita a mettere su un proprio partito capace di registrare enormi consensi alle elezioni europee.

L'ex esponente della Sinistra ha portato avanti nella sua campagna elettorale temi anche molto controversi: la sicurezza alle frontiere e la ripresa delle relazioni con il Cremlino dopo la guerra in Ucraina su tutti. Il progetto ambizioso di Wagenknecht, disobbediente e alternativo alla politica mainstream, sembra sposarsi con alcuni aspetti del Movimento.

Non tutti hanno visto di buon occhio la scelta di inviare la controversa leader del Bsw alla kermesse di novembre. In quei mesi, il M5s era osservato speciale all'interno del gruppo europeo The Left, all'interno del quale si colloca anche Die Linke - ex partito di Wagenknecht.

Cos'hanno in comune Die Linke e M5s

Ora che il M5s è entrato nel gruppo "The Left", il dialogo con Die Linke potrebbe aumentare. Sono tanti i punti in comune tra i due partiti: la contrarietà alla Nato, la volontà di un'Unione Europea diversa e la pace in Ucraina sono solo alcune delle idee condivise dal partito di Reichinnek e quello di Giuseppe Conte.

Bisognerebbe tuttavia chiedersi se la Sinistra tedesca ha mai perdonato il tentativo di stringere un'alleanza con la propria ex esponente. Tra Bsw e M5s c'è stato sicuramente un flirt, ma nulla di più: tutto iniziato e finito con la kermesse di novembre. Non si può neanche escludere che con il tempo lo strappo tra Wagenknecht e il suo ex partito venga ricucito.

L'articolo in tre punti

  • Elezioni tedesche e la fine della possibilità di un'alleanza con Bundnis: La possibilità di un'alleanza tra il M5S e il partito tedesco Bundnis è tramontata, a causa dei risultati elettorali: Bundnis non ha superato la soglia di sbarramento e non entrerà nel Bundestag. Questo cambia le dinamiche di alleanze europee per il M5S.
  • Rinascita di Die Linke e il dialogo con il M5S: Die Linke, il partito della sinistra tedesca, ha ottenuto risultati positivi nelle elezioni, guadagnando seggi e consolidando la propria posizione. Il M5S potrebbe ora cercare di rafforzare i legami con Die Linke, dato che condividono affinità ideologiche su temi come la NATO, l'Unione Europea e la pace in Ucraina.
  • Controversie su Sahra Wagenknecht e l'incontro a Nova: L'incontro del M5S con Sahra Wagenknecht, espulsa da Die Linke, ha suscitato polemiche all'interno del gruppo "The Left" europeo, che include sia il M5S che Die Linke. Questo episodio ha complicato le relazioni, ma non ha portato a una vera alleanza tra i due partiti.

 

 

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Francesco Fatone
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