Testi sulle streghe, sulle teorie di genere o di autori che non piacciono alla maggioranza di governo.
Non si tratta di un indice dei libri seicenteschi riemersi dai meandri degli archivi del Vaticano, ma di scritti che sono stati oggetto di polemiche negli scorsi anni per via dei temi trattati al loro interno. Argomenti spesso considerati pericolosi per i lettori più giovani, perché capaci di plagiare le loro menti.
In prima linea spesso ci sono stati esponenti di Fratelli d'Italia e della Lega, tra tutti l'ex senatore Simone Pillon. In passato, l'esponente del Carroccio si è schierato contro alcuni libri ritenuti contrari alla Chiesa cattolica. Si contano diversi episodi di contestazione guardando al passato ma anche pubblicazioni fatte da autori di destra contro il così detto "pensiero unico". Questione che, in un modo o in un altro, non sembrano mai tramontare.
Questa volta la polemica parte da una scuola di Buccinasco, nella provincia di Milano, dove il sindaco ha regalato all'interno dell'istituto primario "Pio La Torre" un libro scritto dall'ex segretario del PD e regista Walter Veltroni dedicato alla Costituzione italiana. All'interno del saggio, la Costituzione viene definita "la più bella del mondo", ma secondo diversi esponenti del governo Meloni, il libro conterrebbe elementi riconducibili alla teoria gender e non sarebbe quindi adatto a un pubblico di lettori come quello della scuola primaria.
Bisogna tornare al 2018 per trovare alcune delle polemiche più significative avanzate dalla destra. Il senatore leghista Pillon si era schierato contro l'introduzione di testi narrativi che trattano la figura delle streghe in quanto considerati "pericolosi". All'epoca, l'esponente bresciano della Lega era stato appena eletto senatore e di lì in poi avrebbe portato avanti diverse battaglie contro le "teorie gender" e qualunque cosa minacciasse la famiglia tradizionale.
Non è tuttavia l'unico caso. In tempi recenti, le polemiche sono aumentate con il governo di destra guidato da Giorgia Meloni, basti pensare che nel 2023 alcuni rappresentanti dei partiti che fanno parte della coalizione conservatrice hanno contestato la Rete degli Insegnanti LGBTQI+ in Emilia-Romagna che avrebbero ricevuto fondi pubblici per promuovere teorie sull'orientamento sessuale.
Nel 2024, la destra rincara la dose. Questa volta oggetto della polemica sono alcuni libri di geografia e di storia segnalati dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara: i testi sarebbero stati considerati troppo vicini al Cremlino nella gestione del conflitto.
Spesso quello che gli attivisti e gli esponenti della destra trovano nei libri sono teorie sul genere, ovvero le differenze sull'orientamento sessuale. Trattare questi temi in un certo modo potrebbe, secondo chi denuncia, condizionare lo sviluppo dei giovani lettori.
In altri casi, invece, si tratta di argomenti "scomodi", come la resistenza - alla quale viene chiesto di dare un'altra chiave di lettura spesso - e, come scritto prima, temi esoterici che in passato non erano visti di buon occhio dalla Chiesa cattolica. Il minimo comune denominatore di questi argomenti è andare contro la "tradizione" e la morale cristiana, delle quali la destra si fa promotrice.
Non sono mancati libri da parte della destra riguardo agli argomenti prima citati. Basti pensare al famosissimo "Il Mondo al Contrario" dell'allora quasi sconosciuto generale Roberto Vannacci, un libro nel quale il militare passa in rassegna tutte le contraddizioni di una società aperta e moderna, capace di registrare record di vendite ma anche di polemiche. Il caso del libro scritto dal futuro europarlamentare del Carroccio non è isolato.
Anni prima, gli accademici Roberto Marchesini e Giovanni Paoloni avevano trattato il tema in due libri usciti nel 2017 e nel 2020. L'accusa rivolta ai promotori delle teorie gender è di confondere le idee dei giovani lettori. Anche la portavoce dell'associazione Pro Vita e Famiglia, Maria Rachele Ruiu. Nel 2023, l'esponente leghista Pillon ha scritto un manuale di resistenza al pensiero unico e al transumanesimo.