A bocca piena non si parla, soprattutto di politica. Tuttavia, proprio attorno a una tavola si sta sviluppando l'ultima polemica su quel tema. A risultare indigesta, infatti, è la polenta antifascista che l'Anpi, l'associazione dei partigiani, avrebbe voluto offrire agli studenti del liceo scientifico Fanti di Carpi, in provincia di Modena.
Complice una mail girata maldestramente agli studenti da una collaboratrice della preside, è diventata un caso tanto che il senatore Michele Barcaiuolo di Fratelli d'Italia la vuole portare all'attenzione generale del parlamento con un'interrogazione.
La domanda è presto detta: il liceo Fanti indottrina gli studenti pro centrosinistra?
In realtà, i fatti, nel liceo Fanti, si sono svolti così: l'Anpi, che organizza diverse iniziative con le scuole, ha mandato una mail alla dirigente scolastica per metterla a conoscenza della polentata antifascista. A quel punto, però, la stessa missiva è stata inoltrata direttamente agli studenti. Ed è successo il patatrac.
Uno dei primi ad approfittarne è stato l'ex ministro nonché Governatore del Lazio Francesco Storace
Del resto, quando c'è di mezzo l'Anpi, la destra vede rosso perché l'associazione dei partigiani, soprattutto sotto la presidenza dell'ex Rifondazione Gianfranco Pagliarulo, è apertamente schierata politicamente a sinistra. Anzi: è diventata un baluardo della sua ala più massimalista.
Ma di mezzo, secondo Storace, ci sarebbe anche una vicepreside "consigliera comunale del Pd". Insomma, rimanendo in tema: la frittata è stata subito fatta. E a poco è valso anche l'intervento del sindaco di Carpi, secondo il quale si è messa in moto una campagna orchestrata dalla destra ai danni della scuola e della città che amministra.
Fatto sta che di polentate, pizze e pastasciutte antifasciste ne è piena l'Italia. Come piena ne è di occasioni per abbinare un'iniziativa politica a una bella mangiata.
Al di là di come si svilupperà il caso della polentata del liceo di Carpi, soprattutto dalla Seconda Repubblica in poi, il cibo è comunque diventato uno dei principali strumenti della lotta politica.
è, ad esempio e non a caso, un mantra di Giorgia Meloni. La quale si dice anche "orgogliosa di aver lasciato fuori dai confini nazionali i cibi sintetici", alla faccia della sinistra, la quale, sempre secondo la premier, "sosteneva che non si dovesse fare la pubblicità alla carne rossa, ai salumi e al vino perché fanno male: per loro è meglio la farina di grillo".
E comunque: tornando alla polenta. Di polentate è piena, naturalmente, la storia della Lega. Anche se, a un certo punto, si seppe dell'usanza di casa Bossi del pane in cassetta con le sardine.
In ogni caso, il Senatur, per far pace con Alleanza Nazionale nell'ottobre del 2010, a Roma, siglò anche un patto della pajata con Gianni Alemanno e Renata Polverini. Lui mangiava i rigatoni (imboccato dall'allora Governatrice), gli altri la polenta, per l'appunto, a siglare il gemellaggio culinario.
E il patto della crostata? Il dolce lo preparò la signora Maddalena, consorte di Gianni Letta, nell'occasione in cui, era il giugno del 1997, la coppia si trovò ad ospitare nella sua casa romana di via della Camilluccia, Massimo D'Alema, Franco Marini, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini per trovare un accordo sulle riforme costituzionali.
E quindi, da allora più che mai: dimmi cosa e con chi mangi e ti dirò chi sei.
Emanuele Macaluso, che è stato un grande eretico riformista della scuola Pci, aveva la sua regola:
Per dire: non si mangia in albergo e non si prende il caffè al ristorante.
E pensare che anche prima del caso della polentata di Carpi, la sinistra era costretta in difesa nel campo della politica culinaria: lo scorso autunno, quando Meloni tornò a definirla "al caviale", intendendola lontana dalla realtà della stragrande maggioranza delle persone che vivono di "pane e salame", Pier Luigi Bersani si fece fotografare mentre mangiava pasta col ragù nel corso di una cena elettorale a Perugia
Corsi e ricorsi storici: proprio l'ex segretario del Partito Democratico visse uno dei suoi momenti più difficili nel 2012, quando fu fotografato in un pub di campo dè Fiori da solo: aveva solo una birra da bere.