02 Mar, 2025 - 21:44

Ucraina, Meloni chiama Trump e incontra Starmer: ecco perchè la premier può essere decisiva

Ucraina, Meloni chiama Trump e incontra Starmer: ecco perchè la premier può essere decisiva

L'Occidente non deve dividersi sull'Ucraina, altrimenti sarà una sconfitta per tutti. Questa volta la presidente del Consiglio Giorgia Meloni non resta in silenzio e sfrutta questo primo weekend di marzo per cercare di salvare tre elementi fondamentali: il suo ruolo nelle relazioni tra Bruxelles e Washington, il rapporto privilegiato con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la compattezza dell'Unione Europea e degli Stati Uniti per trovare una soluzione al conflitto che infuria in Ucraina da tre anni.

La premier, il 2 marzo 2025, si trova in Inghilterra ed è stata ricevuta per un'ora dal primo ministro britannico Keir Starmer per un incontro bilaterale prima del vertice sulla difesa comune e sulla sicurezza di Kiev, con i leader provenienti dall'Europa continentale.

Dopo l'incontro di venerdì 28 febbraio tra il presidente degli Stati Uniti e il corrispettivo ucraino Volodymyr Zelensky, terminato con una brutta lite sui possibili accordi che porrebbero una fine "ingiusta" alla guerra, la presidente del Consiglio non ha perso tempo e il 1° marzo 2025 si è confrontata telefonicamente con Trump. Probabilmente è stato chiesto al presidente di rivedere i suoi approcci e di trovare una strada alternativa per raggiungere la pace nell'Est Europa.

Il ruolo di Meloni e le dichiarazioni di Trump sull'Ucraina

Gli echi di quanto accaduto lo scorso venerdì nello Studio Ovale della Casa Bianca continuano a farsi sentire. Adesso, dopo la visita del premier britannico Starmer e del presidente francese Macron negli Usa, anche Meloni cerca di giocare il suo ruolo e di mantenere la sua posizione di interlocutrice principale di Trump in Europa.

Un ruolo che sembra compromesso, dato che la presidente del Consiglio non è stata quasi per nulla interpellata sulle vicende ucraine rispetto ad altri leader europei, ma che Meloni non è intenzionata a cedere a nessun altro. Nella giornata di ieri, la presidente del Consiglio si è confrontata telefonicamente con Donald Trump e probabilmente ha trattato il tema dell'incontro dello scorso venerdì tra il presidente Usa e Zelensky.

Nessun cambio di fronte: la "terza via" di Giorgia

L'Unione europea o Donald Trump? Sembra che la premier si trovi di fronte a un bivio senza alternative. Da una parte, Meloni non può certamente rivestire il ruolo di "antagonista" tra i Paesi Ue, come fanno già personaggi del calibro del premier ungherese Viktor Orban, ma dall'altro sarebbe una sconfitta perdere il rapporto con il presidente degli Stati Uniti. A questo punto, Meloni cerca una via di mezzo.

Quale potrebbe essere la soluzione? Riportare Trump "sulla retta via" evitando una spaccatura con Bruxelles salverebbe tutto: la premier non dovrebbe rinunciare né al suo rapporto privilegiato né alla fiducia che si sta costruendo all'interno delle istituzioni europee da tre anni a questa parte. Certo, riuscire a convincere Trump resta una sfida ardua.

Meloni a Londra da Starmer

Il Regno Unito e la Francia stanno collaborando con l'Ucraina per elaborare un piano volto a fermare le ostilità con la Russia che possa salvaguardare il diritto del popolo ucraino ai propri territori. Il premier britannico Starmer ha confermato l'iniziativa, annunciando che è stata concordata con Zelensky durante un incontro a Downing Street.

La notizia arriva a poche ore dall'inizio dell'incontro sulla sicurezza ucraina ed europea alla Lancaster House di Londra, nel pomeriggio di oggi, a cui partecipano diversi leader Nato. Starmer ha dichiarato che il piano potrebbe essere ampliato ad altri Paesi, ma per ora coinvolge principalmente l'Europa. Non mancherà sicuramente un tentativo di approcciarsi nuovamente agli Stati Uniti, dove Starmer si è recato qualche giorno fa. 

Sono stati invitati al vertice odierno Danimarca, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Finlandia, Svezia, Repubblica Ceca, Romania, Turchia, rappresentanti di Nato e Unione Europea e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

E allora Meloni? Potrebbe, nell'ottica di questo piano, mantenere la sua posizione di interlocutrice privilegiata del presidente degli Stati Uniti. Ipotesi che potrebbero trovare riscontro nei prossimi giorni quando si dovrà tornare a discutere della questione ucraina.

L'articolo in tre punti

  • Ruolo di Meloni nelle relazioni internazionali: Giorgia Meloni sta cercando di mantenere il suo ruolo centrale nelle dinamiche tra Bruxelles e Washington, cercando di preservare il rapporto privilegiato con Donald Trump e la compattezza dell'Unione Europea e degli Stati Uniti sulla questione ucraina, nonostante le tensioni recenti.
  • Incontro con Keir Starmer e piano per l'Ucraina: La premier Meloni ha incontrato il primo ministro britannico Keir Starmer a Londra, dove si è discusso di un piano congiunto tra Regno Unito, Francia e Ucraina per fermare le ostilità con la Russia, un piano che potrebbe essere ampliato ad altri Paesi europei.
  • Sfida con Trump e l'Ue: Meloni si trova di fronte alla difficoltà di conciliare la sua alleanza con Trump e il mantenimento di buoni rapporti con l'Unione Europea, cercando una "terza via" per evitare divisioni sia con gli Stati Uniti che con l'Europa nella gestione della crisi ucraina.
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Francesco Fatone
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