È passata una settimana dalla scomparsa di Adem Akermi, avvenuta a Rocca di Papa, in provincia di Roma, il 26 marzo 2025.
L'adolescente si è allontanato, presumibilmente in modo volontario, da una struttura per minori e non ha più fornito sue notizie.
Tempestiva la denuncia di sparizione alle autorità competenti, ora al lavoro sul caso, nella speranza di ritrovarlo e garantirgli un futuro migliore.
Impegnato nel lavoro di ricerca congiuntamente alle forze dell'ordine il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV, intervistato in esclusiva da Tag24.
"Adem ha lasciato la struttura per minori lo scorso mercoledì," racconta un volontario del Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV.
"Il diciassettenne, di origini tunisine, parla e comprende perfettamente l'italiano," precisa.
"Dopo otto giorni di silenzio, la nostra preoccupazione, così come quella degli operatori, continua a crescere," sottolinea.
"Le ricerche proseguono e ci auguriamo di ritrovarlo sano e salvo nel minor tempo possibile."
"Chiunque veda il diciassettenne deve contattare immediatamente il servizio d’emergenza 112," specifica il referente.
"Informate gli agenti di essere a conoscenza della sua storia e segnalate l'avvistamento anche al Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV, chiamando il +39 388 189 4493."
"I nostri volontari si recheranno sul posto per offrire aiuto e supporto al giovane," aggiunge.
Il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV ha fornito a Tag24 la scheda del ragazzo, comprensiva di identikit e abbigliamento.
"Non è noto come fosse vestito Adem al momento della scomparsa," spiega il volontario.
"Ha i capelli castani e più corti rispetto alle foto che abbiamo ricevuto dalla struttura per minori."
"Akermi è alto un metro e 80, ha una corporatura media e non ha con sé i documenti d'identità".
È giusto ricordare, come nel caso recente di Mdallel Rayan, il quindicenne scomparso da Mondragone che ospitare un minorenne è un reato punito dalla legge.
Indipendentemente dall'età, siano essi adulti o coetanei, il reato di sottrazione di minore (art. 574 del Codice Penale) può portare alla reclusione, da uno a tre anni.
Si rammenta che è stata effettuata una regolare denuncia ai carabinieri e che, in questo momento, gli agenti sono impegnati nelle ricerche e nell'intenso lavoro di indagine, congiuntamente al Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV.
Quando un familiare scompare, è fondamentale rivolgersi alle forze dell'ordine, alla Protezione Civile locale e a tutti gli enti preposti alla ricerca di persone scomparse.
Tra queste figura il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV, associazione specializzata nel fornire aiuto e supporto alle famiglie in casi di sparizioni misteriose.
Il loro intervento può favorire un ritrovamento in sicurezza, scongiurando eventuali situazioni di pericolo.
Dopo tre settimane di angoscia, Nicola Yuri Bruzzano, il diciassettenne scomparso da Garbagnate Milanese l’11 marzo 2025, è stato finalmente ritrovato.
Il ragazzo si trova attualmente ricoverato all'ospedale San Paolo di Milano per accertamenti medici, ma la vicenda non è ancora conclusa.
Lo zio Luca, intervistato in esclusiva da TAG24, ha confermato la notizia: “Nicola sta bene ed è sotto osservazione. Sono tornato a casa per metabolizzare la bella notizia”.
Rimangono dubbi su dove il giovane sia stato in queste settimane e su chi lo abbia eventualmente ospitato.
I carabinieri, presenti in ospedale, stanno indagando per ricostruire quanto accaduto.
La famiglia chiede di rispettare la privacy del ragazzo, ringraziando quanti si sono mobilitati per il suo ritrovamento.